mercoledì 15 aprile 2009

BOZZA DI UNO STATUTO

BOZZA DI STATUTO (ci siamo quasi)
(dalla riunione di giovedi 14 maggio 2009)


COSTITUZIONE

Art. 1 (Denominazione – Sede – Durata)

- E’ costituita l’Associazione culturale denominata ... trovare il nome e il logo!
- E’ una libera Associazione di fatto, apartitica e aconfessionale, con durata illimitata nel
tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice
civile, nonché del presente Statuto.
- L’Associazione ha la sede sociale e legale in . (casa di qualcuno, di chi?)

FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 2 (Scopi e Attività)
I fini associativi sono lo studio, la pratica, la diffusione, in forma individuale e collettiva,
dell’arte contemporanea, attraverso tutte quelle iniziative necessarie per il raggiungimento di
dette finalità:
a) Facilitare la pratica artistica attraverso il reperimento degli spazi e dei mezzi necessari;


b) Riqualificare e valorizzare aree del territorio attraverso la creazione di laboratori artistici e
luoghi di scambio culturale;

c) Promuovere e favorire scambi culturali e rapporti di collaborazione con altre associazioni,
con altri enti e/o organismi, locali, nazionali ed internazionali;

d) Creare una collezione di opere d’arte di qualsiasi forma ed espressione al fine di tutelare e
promuovere l’arte contemporanea, prestando particolare attenzione alla produzione artistica
degli associati.

Nello specifico l’Associazione organizza:

e) Attività culturali (mostre, laboratori artistici, conferenze, dibattiti, proiezione di film e documentari);

f) Attività promozionali (diffusione delle attività culturali ed artistiche attraverso i mezzi di
comunicazione quali internet, TV, radio; pubblicazione di cataloghi, di un bollettino di informazione
e di aggiornamento sulle arti e gli artisti coinvolti nelle attività dell’associazione);

g) Attività didattiche e di formazione artistica (corsi di preparazione e di perfezionamento
delle relative tecniche, seminari di studio, gruppi di ricerca);

h) L’Associazione potrà istituire delle sezioni distaccate sul territorio nazionale se ritenute
opportune al raggiungimento degli scopi sociali.



SOCI

Art. 3 (Ammissione)
- I soci si suddividono in soci attivi, soci ordinari, soci sostenitori, soci onorari.

SOCI ATTIVI: sono definiti anche Soci Effettivi in quanto contribuiscono alla realizzazione
degli scopi sociali attraverso la vigilanza e la salvaguardia dello spirito fondante dell'Associazione.
Sono chiamati a partecipare attivamente alla progettazione ed alla attuazione delle
attività promosse.

SOCI ORDINARI: sono coloro che per la propria attività di lavoro, studio, svago, interesse
culturale, condividono gli scopi sociali dell’Associazione.

SOCI SOSTENITORI: sono tutti coloro che non sono obbligati a partecipare all’attività dell’Associazione,
ma che la sostengono volontariamente con contributi finanziari o di altra natura.

SOCI ONORARI: vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo
perché l’Associazione si ritiene onorata di annoverarli fra i propri soci per ragioni
connesse alla loro professione o al loro prestigio. I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento
di alcuna quota.

- Le persone fisiche che vogliono aderire all’Associazione devono:

a) Compilare il modulo di iscrizione indirizzato al Consiglio Direttivo indicando il nome, il
cognome, i dati anagrafici, la professione, l'indirizzo, la Categoria di Socio, la data di ammissione
e autorizzando il trattamento dei propri dati personali.
I Soci Attivi devono fornire via e-mail anche la biografia aggiornata delle mostre (formato
pdf) e minimo 5 foto degli ultimi lavori (formato jpg, 1024 pixel lato maggiore);

b) Versare la quota di ammissione ed i contributi annuali eventualmente richiesti.
- Le persone giuridiche, le associazioni, sia pubbliche che private, che vogliono aderire
all’Associazione devono:

a) Presentare apposita domanda indirizzata al Consiglio Direttivo indicando la ragione sociale,
allegando la delibera dell’organo competente da cui risulti che si approva il presente Statuto,
ed indicando il soggetto delegato a rappresentarla;

b) Versare la quota di ammissione ed i contributi annuali eventualmente richiesti.
- Le domande di ammissione di nuovi soci sono accolte o respinte dal Consiglio Direttivo,
senza l’obbligo di motivazione, con la maggioranza di due terzi dei componenti del Consiglio
stesso.
aggiustare
aggiustare
Art. 4 (Tesseramento)

- Le quote sono diversificate in base alle Categorie di Socio:

SOCI ATTIVI euro 50

SOCI ORDINARI euro 10/5

SOCI SOSTENITORI euro 90, possono anche versare una ulteriore donazione

SOCI ONORARI gratuita


I Soci Ordinari e i Soci Sostenitori potranno iscriversi durante il corso dell’anno sociale e la
tessera avrà validità dal giorno di iscrizione fino allo stesso giorno dell’anno successivo.
I Soci Attivi potranno iscriversi durante il corso dell’anno sociale e la tessera avrà validità fino
al 31 dicembre dell’anno stesso. Il rinnovo dovrà essere effettuato obbligatoriamente nel
gennaio dell’anno successivo.

Art. 5 (Diritti dei soci)
- Ai Soci Attivi riuniti in assemblea spetta il diritto di eleggere gli organi sociali e di approvare
le modifiche statutarie e dei Regolamenti.
- I Soci hanno diritto di informazione e di controllo sulle attività dell’Associazione.
- Tutti i Soci hanno diritto di accesso ai locali sociali, alle manifestazioni promosse dall'Associazione,
alla frequenza di corsi organizzati dall'Associazione e, in generale, a tutte le iniziative
di cui l'Associazione si fa promotrice.

Art. 6 (Doveri dei soci)
- Ciascun socio deve:

a) Rispettare le norme contenute nell'Atto Costitutivo, nello Statuto, negli eventuali Regolamenti
ed in tutte le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo;

b) Tenere una condotta irreprensibile ed evitare qualsiasi comportamento che possa gettare
discredito sull’Associazione o sui suoi rappresentanti;

c) Cooperare al raggiungimento delle finalità per cui l'Associazione si è costituita, sotto il
coordinamento del Consiglio Direttivo.

d) Versare la quota associativa annuale proposta dal Consiglio Direttivo ed approvata dall’Assemblea
Ordinaria non oltre i termini di approvazione del bilancio preventivo per permettere
la copertura dei costi di gestione. Il contributo associativo è intrasmissibile e non rivalutabile.

Art. 7 (Decesso - Dimissioni – Esclusione).
- La qualità di Socio si perde:
a) Per decesso;
b) Per recesso, con effetto dall’anno sociale successivo a quello in cui il recedente ne dà
comunicazione;
capire chi sono e valutare
la quota..
aggiungiamo?
va deciso quando in
base al bilancio preventivo
(VEDI art. 23)...e la
fondazione dell’associazione.
vedi art.23
c) Per esclusione, quando esistano gravi ragioni, tra le quali rientra il comportamento non
conforme ai doveri stabiliti dal presente Statuto e dai Regolamenti approvati dall’Assemblea,
tra i quali il ritardato pagamento della quota sociale annuale. L’esclusione è insindacabile.
- Il socio recedente o escluso non ha alcun diritto sul patrimonio associativo, e rimarrà comunque
debitore delle quote sociali di sua competenza.
- La quota di ammissionee le ulteriori quote e/o contributi versati sono acquisiti definitivamente
al Patrimonio Comune.



GLI ORGANI
Art. 8 (Indicazione degli organi)
- Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente
d) Il Vicepresidente
e) Il Segretario
f) Il Tesoriere
g) Il Collegio dei Probiviri
h) Il Collegio dei Revisori
i) Il Presidente Onorario

L’ASSEMBLEA

Art. 9 (Composizione)
- L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta
gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci Attivi, ognuno dei quali ha diritto
ad un voto. Ogni Socio può farsi rappresentare per delega esclusivamente da un altro Socio.
- I Soci Ordinari, Sostenitori e Onorari partecipano all’Assemblea Ordinaria.
- Alle assemblee possono partecipare eventuali soggetti terzi che siano stati formalmente invitati
per l’occasione dal Presidente.

Art. 10 (Presidenza dell’Assemblea)
- L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, ovvero, in caso di sua assenza,
dal Vicepresidente ed in subordine da persona eletta dall’Assemblea medesima.
- Spetta al Presidente controllare la regolarità della convocazione e delle deleghe, nonché
verificare il diritto di partecipazione dei Soci al voto.

Art. 11 (Convocazione)
- L’Assemblea deve essere convocata mediante e-mail o telefono contenente l’ordine del
giorno. Ciascun socio sarà avvisato almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la
riunione. Nello stesso avviso può essere fissata una seconda convocazione per una data successiva,
qualora la prima adunanza non si sia potuta validamente svolgere.
- Per la validità dell’Assemblea, in prima convocazione, deve essere presente personalmente
o per delega, almeno la metà più uno dei soci che hanno diritto al voto, in seconda convocazione,
qualunque sia il numero degli Associati presenti.
- L’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

Art. 12 (Assemblea Ordinaria)
- L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno due volte all’anno e può tenersi in
qualunque luogo.
- Le deliberazioni saranno validamente assunte se approvate dalla maggioranza dei presenti;
in caso di parità di voto, prevale quello di chi presiede l’Assemblea.
- L’Assemblea Ordinaria, provvede a:

a) Eleggere gli organi sociali;
b) Approvare il bilancio preventivo ed il programma annuale delle attività dell’Associazione;
c) Approvare il bilancio consuntivo e la relazione annuale sull’attività dell’Associazione;
d) Approvare i programmi delle attività da svolgere;
e) Nominare il Presidente Onorario dell’Associazione;
f) Nominare l'eventuale Consiglio dei Revisori dei conti;
g) Nominare l'eventuale Consiglio dei Probiviri.
- Il verbale dell’Assemblea Ordinaria sarà riportato nell’apposito Libro e dovrà essere firmato
dal Presidente dell’Assemblea, dal Segretario o, in caso di sua assenza, dalla persona designata
a fungere da segretario della riunione.
- Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Art. 13 (Assemblea Straordinaria)
- L’Assemblea Straordinaria si riunisce per deliberare:
a) Le proposte che ne hanno determinato la convocazione;
b) Le modificazioni delle norme statutarie;
Chi e come propone?
Dove va scritto?
c) I Regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo che potranno disciplinare sia dettagliati
aspetti delle attività da svolgere che regole interne di carattere organizzativo;
d) Lo scioglimento dell’Associazione.
- Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno la maggioranza dei Soci Attivi ed il
voto favorevole della maggioranza dei presenti.


IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 14 (Composizione e Poteri)
- Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di quattro ad un massimo di quindici
membri, eletti dall’Assemblea Ordinaria. I suoi componenti durano in carica un anno e sono
rieleggibili.
- Ai componenti del Consiglio Direttivo vengono attribuite le cariche di Presidente, Vicepresidente,
Segretario e Tesoriere.
- Spetta al Consiglio Direttivo la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.
In particolare è compito del Consiglio Direttivo:

a) Concordare al suo interno il programma delle attività da perseguire nei limiti delle finalità
sociali, da sottoporre poi all’approvazione dell’Assemblea;

b) Eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

c) Procedere alla compilazione di eventuali Regolamenti per il buon funzionamento dell’Associazione
nel rispetto degli scopi statutari, da sottoporre poi all’approvazione dell’Assemblea;

d) Predisporre il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo unitamente alla relazione annuale
dell’attività;

e) Conferire deleghe a singoli membri dell’Associazione o a terzi;

f) Nominare speciali Gruppi di Lavoro permanenti o temporanei per lo studio e l’esecuzione
di particolari compiti;

g) Esaminare le proposte dei Gruppi di Lavoro e degli Associati;

h) Stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci, da sottoporre poi all’approvazione
dell’Assemblea;

i) Deliberare sulle domande di ammissione dei Soci;

l) Proporre all’Assemblea l’esclusione dei Soci.
- Il Consiglio si riunisce sia nella sede della Associazione che altrove, tutte le volte che il Presidente
lo giudichi necessario. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, nel caso di sua assenza
dal Vicepresidente.
- L’avviso di convocazione deve essere comunicato tramite e-mail o telefono almeno 10
(dieci) giorni prima della riunione.
- Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale il
voto di chi presiede la riunione.
- Di ogni riunione deve essere redatto verbale su apposito Libro, custodito presso la sede dell’Associazione.
- Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio
si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
- In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un componente del Consiglio Direttivo, il
Consiglio stesso sceglie un nuovo consigliere tra i Soci Attivi che dura in carica per lo stesso
periodo residuo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.


IL PRESIDENTE

Art. 15 (Elezione – Durata – Funzioni)
- Il Presidente è nominato dall’Assemblea Ordinaria ed assume la rappresentanza legale e la
firma dell’Associazione. Dura in carica un anno ed è rieleggibile.
- In caso di assenza o di impedimento del Presidente, questi viene sostituito, anche nella
rappresentanza legale dell’Associazione, dal Vicepresidente.
- In casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria
amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo
per la ratifica del suo operato.

VICE - PRESIDENTE

Art. 16 (Elezione – Durata – Funzioni)
- Il Vicepresidente è eletto dall’Assemblea Ordinaria e sostituisce il Presidente in tutte le sue
funzioni. Dura in carica un anno ed è rieleggibile.
- In caso di assenza o di impedimento del Vicepresidente, questi viene sostituito in ogni suo
compito, anche nella rappresentanza legale dell’Associazione, da un consigliere designato
dal Consiglio Direttivo.

TESORIERE - SEGRETARIO

Art. 17 (Elezione – Durata – Funzioni)
- Il Segretario ed il Tesoriere sono nominati dall’Assemblea Ordinaria. Durano in carica un
anno e sono rieleggibili.
- Il Segretario dipende direttamente dal Presidente e provvede sotto la sua vigilanza a quanto
necessario per l’amministrazione, l’organizzazione ed il funzionamento dell’Associazione.
- Al Segretario cura:

a) Il tesseramento e la tenuta del registro degli Associati;
b) L’aggiornamento degli associati sulle attività promosse dall’Associazione;
c) La stesura dei verbali del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;
d) L’archivio delle attività svolte dall’Associazione.
- Il Tesoriere cura:
a) La contabilità dell'Associazione;
b) Il rendiconto preventivo e consuntivo da sottoporre all'esame del Consiglio Direttivo e
dell'Assemblea dei Soci.


COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Art. 18 (Elezione – Durata – Funzioni)
- L’Assemblea dei Soci può nominare, se ritenuto necessario, il Collegio dei Probiviri che vigila
sull’andamento della gestione economica ed organizzativa dell’Associazione. E’ composto
da tre membri che durano in carica un anno e sono rieleggibili.
- Il Collegio ha il compito di esaminare qualunque controversia sorga in merito alla esecuzione
e/o interpretazione del presente Statuto. Delibera dunque sulle controversie tra gli Associati,
tra questi e l'Associazione, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi. Tali controversie
escludono ogni altra giurisdizione e saranno decise con equità e senza formalità di
procedure.

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 19 (Elezione – Durata – Funzioni)
- L’Assemblea dei Soci può nominare, se ritenuto necessario, il Collegio dei Revisori che
controlla la situazione patrimoniale dell'Associazione e riferisce all'Assemblea un rendiconto
sulla gestione morale e finanziaria dell'Associazione. E’ composto da tre membri che durano
in carica un anno e sono rieleggibili.

PRESIDENTE ONORARIO
Art. 20 (Elezione – Durata – Funzioni)
- Il Presidente Onorario è nominato dall’Assemblea.

PATRIMONIO

Art. 21 (Risorse economiche)
- Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dal Fondo Comune che garantisce la disponibilità
delle risorse finanziarie necessarie sia per il funzionamento dell’Associazione che per lo
svolgimento delle sue attività.
- Il Fondo Comune risulta costituito da:
a) Quote associative dei soci;
b) Contributi annuali e straordinari dei soci quando deliberati;
c) Contributi di privati;
d) Contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, ed altre persone fisiche e giuridiche;
e) Contributi di organismi internazionali;
f) Donazioni e lasciti testamentari;
g) Sponsorizzazioni;
h) Rimborsi derivanti da convenzioni;
i) Entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali e/o occasionali;
l) Entrate derivanti da servizi prestati dall'Associazione;
m) Avanzi di gestione;
n) Versamenti dei Soci del 5% sul prezzo base delle opere vendute durante le mostre;
o) La collezione di opere d’arte;
p) Beni mobili ed immobili ricevuti in dono o acquisiti dall'Associazione.
- L’Associazione è tenuta alla conservazione della documentazione relativa alle entrate, con
l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti.
- I proventi e le spese connesse ad eventuali attività commerciali o produttive marginali e/o
occasionali saranno gestiti con contabilità separata evidenziati in apposita voce del bilancio
dell’Associazione.
- E’ vietato procedere alla distribuzione anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione,
fondi o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la districompletare.
Che significa? Si mette?
buzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per
legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Art. 22 (Liquidazione - Devoluzione dei beni)
- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria che provvederà
alla nomina di uno o più liquidatori anche fra i non soci.
- In caso di cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti, a
norma del Titolo I Cap. , art. del codice civile, ad associazioni od enti con fini analoghi a
quelli dell’Associazione stessa.
- E’ esclusa ogni opportunità di ripartizione tra i soci del patrimonio stesso, mentre le eventuali
passività saranno ripartite, pro quota, tra tutti i soci.
- L’Assemblea Straordinaria delibererà sulla gestione della collezione di opere d’arte raccolta
durante la vita dell’Associazione.




ESERCIZIO FINANZIARIO

Art. 23 (Bilancio preventivo e consuntivo)
- L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
- Il Consiglio direttivo deve sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Ordinaria:

a) Il bilancio consuntivo relativo all'attività svolta nell’esercizio precedente, (entro tre mesi
dalla chiusura dell'esercizio finanziario ovvero il );

b) Il bilancio preventivo relativo all’attività da svolgere nell’esercizio successivo (entro il 31
marzo di ogni anno).
Entro Novembre di ogni anno il Consiglio Direttivo approva i progetti di bilancio preventivo dell'esercizio
successivo e stabilisce l'ammontare delle quote associative per l'anno a venire. Tale bilancio
e tale quota dovranno essere approvati in sede di Assemblea dei soci entro il mese di Dicembre.
Entro il mese di Maggio il Consiglio Direttivo dovrà approvare il rendiconto finanziario ed
economico, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Consuntiva entro la fine di Giugno.
- Eventuali avanzi di gestione saranno impiegati nell’attività sociale nell’esercizio successivo
e non potranno in ogni caso essere distribuiti ai soci, nemmeno in forma indiretta.
- Il bilancio consuntivo e preventivo è depositato presso la sede della Organizzazione e può
essere consultato da ogni socio.

Art. 24 (Libri e scritture contabili)

L'Associazione dovrà dotarsi dei seguenti libri e/o scritture contabili:
quando?
decidere le date...
va bene?
QUALI ARTICOLI?
ESEMPIO
a) Libro degli associati che sarà composto da diverse sezioni contenenti gli elenchi delle diverse
categorie di associati.

b) Libro delle Assemblee in cui dovranno essere verbalizzate le Assemblee Ordinarie e
Straordinarie e le relative deliberazioni.

c) Libro del Consiglio Direttivo in cui dovranno essere verbalizzate le riunioni del Consiglio
Direttivo e le relative deliberazioni.

d) Libro Cassa in cui saranno annotate tutte le entrate e le uscite dell'Associazione.

e) Registro delle fatture in cui saranno annotate le fatture emesse e le fatture ricevute. L’Associazione,
all'occorrenza, può dotarsi di tale registro.

f) Registro dei beni mobili ed immobili acquisiti, ricevuti in dono o per lascito testamentario.
L’Associazione, all'occorrenza, può dotarsi di tale registro.


CONVENZIONI - AFFILIAZIONI - CONSORZI

Art. 25 (Deliberazione e Stipula)
- L’Associazione può stipulare convenzioni, può aderire e consorziarsi con altre associazioni
, organismi o enti esistenti.
- Le convenzioni, le affiliazioni e i consorzi sono deliberati dal Consiglio Direttivo e firmate
dal Presidente che partecipa, per l’Associazione, alla relativa stipula.


GRUPPI DI LAVORO
Art. 26 (Nomina e Funzioni)
- Le proposte delle attività (laboratori artistici, mostre, estemporanee, progetti sul territorio
ecc.) dovranno essere presentate al Presidente che convocherà un‘Assemblea Straordinaria.
- La proposta deve essere discussa e approvata dal Consiglio Direttivo.
- Il gruppo di lavoro nominerà un suo referente che si relazionerà con il Consiglio Direttivo
per tutta la durata del progetto.
- Quando e come convocare un’assemblea per discutere gli ipotetici progetti (brain storming).

CARICHE SOCIALI
Art. 27 (Gratuità e compensi)
che differenza c’è?
va scritto per bene
CONTROLLARE
- Le cariche sociali sono di norma assunte gratuitamente dai soci e dai loro rappresentanti.

- Eventuali compensi per attività ed incarichi particolari svolti dai soci in relazione alle cariche
sociali ricoperte, sono deliberate dall’Assemblea dei soci e non potranno mai eccedere i
limiti fissati dalla legge.

- I soci che partecipano alle attività dell’Associazione ed offrono delle prestazioni inerenti il
proprio campo professionale, potranno ricevere dei compensi previa deliberazione del Consiglio
Direttivo.


RESPONSABILITA’

Art. 28 (Responsabilità dei soci)
- I soci che in relazione all’attività svolta dovessero assumere particolari responsabilità, risponderanno
in prima persona del proprio operato.

Art. 29 (Responsabilità dell’organizzazione)
- L’Associazione risponde, con i propri beni e con il proprio Fondo Comune, di eventuali
danni a carico di terzi.

COLLEZIONE DI OPERE D’ARTE

Art. 30
- L’associazione può comprare opere d’arte considerate di particolare valore artistico
- L’associazione può ricevere opere d’arte in donazione
- Come vengono selezionate?
- Come vengono archiviate?
- La collezione può essere messa a disposizione o in affitto
- Le opere donate non possono essere vendute

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 31 (Disposizioni finali)
- Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e delle
altre leggi vigenti in materia.
va scritto per bene
Si mette o no?


RUOLI
- Pubbliche relazioni
- Ufficio stampa
- Allestimento
- Catalogo
- Inviti, manifesti, ecc.
- Indirizzario
- Fotografo
- Sito
- Archivio
- Donazioni / collezione d’arte- Logo



DISPOSIZIONI GENERALI
ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

Art. 1. - (Denominazione – sede – durata)
- E' costituita l'Associazione …….……………... è una libera Associazione di fatto, apolitica e
aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del
Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
- L’Associazione ha la sede sociale e legale in .……………………………………………………

Art. 2 - (Statuto e Regolamento)
- Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla Associazione.
- Il presente Statuto potrà essere modificato con delibera dell’Assemblea straordinaria.
- Appositi Regolamenti, predisposti dal Consiglio Direttivo nel rispetto del presente Statuto
ed approvati dall’Assemblea ordinaria, potranno disciplinare sia dettagliati aspetti delle attività
da svolgere, sia regole interne di carattere organizzativo. Le norme regolamentari così
emanate dovranno essere rispettate da tutti i soci.

FINALITA’ DELL’ORGANIZZAZIONE
Art. 3 - (Oggetto e Scopi sociali)
Fini associativi sono lo studio, la pratica, la diffusione, in forma individuale e collettiva, dell’arte
contemporanea attraverso tutte quelle iniziative occorrenti e necessarie per il raggiungimento
di dette finalità quali:

a) Facilitare la pratica artistica attraverso il reperimento degli spazi e dei mezzi necessari;

b) Riqualificare e valorizzare aree del territorio attraverso la creazione di laboratori artistici e
luoghi di scambio culturale;

c) Promuovere e favorire scambi culturali e rapporti di collaborazione con altre associazioni,
con altri enti e/o organismi, locali, nazionali ed internazionali;

d) Creare una collezione di opere d’arte di qualsiasi forma ed espressione al fine di tutelare e
promuovere l’arte contemporanea, prestando particolare attenzione alla produzione artistica
degli associati.

Nello specifico l’associazione organizza:

e) Attività culturali (mostre, laboratori artistici, conferenze, dibattiti, proiezione di film e documentari);

f) Attività promozionali (diffusione delle attività culturali ed artistiche attraverso i mezzi di
comunicazione quali internet, TV, radio; pubblicazione di cataloghi, di un bollettino di infor






DOMANDE SULL'ASSOCIAZIONE , dalla riunione del 14 Aprile Villa Vogel :
(moderate da l.m.)

1 Un'Associazione Culturale ha dei "costi di mantenimento"?, ovvero quanto mi costa ogni anno?

TASSE:
Non formano imponibile (non sono tassate e/o tassabili): - le quote associative, - i contributi raccolti, - le donazioni (pre le associazioni non riconosciute solo quelle di modico valore. ) - i proventi delle attività non considerate commerciali( o anche dette marginali). Di solito significa bancarelle saltuarie (non tutti i mesi) svolte per reperire fondi per svolgere le attività istituzionali. L'occasionalità delle iniziative fa si che esse siano escluse dal campo di applicazione IVA (che, in base al DPR 633/72 art. 1 e 5, riguarda esplicitamente solo attività abituali. In generale, l'attività non è considerata commerciale se la cessione di beni, anche nuovi, non avviene in cambio del pagamento di un prezzo specifico ma sotto forma di contributo libero (offerta); non può esserci una cifra minima, l'offerta deve essere a tutti gli effetti una libera erogazione.




2 E' necessaria la partita iva ?

...eventuali attività commerciali possono essere esercitate ma non in natura prevalente rispetto alle altre attività associative, previa apertura di una partita IVA e quindi tenuta di libri contabili e pagamento dei dovuti oneri fiscali.Eventuali utili vanno reinvestiti nelle attività dell'Associazione.Quindi mi sembra di capire che serve solo nel caso si vogliano esrcitare delle attività commerciali....

3 Quali sono le differenze sostanziali tra associazione riconosciuta e non riconosciuta?
E cosa cambia in materia di responsabilità?



La principale differenza tra le due consiste nel fatto che, mentre delle obbligazioni assunte da un'associazione riconosciuta risponde solo l'associazione con il proprio patrimonio, con esclusione da responsabilità per i singoli soci, per le obbligazioni assunte da un'associazione non riconosciuta il patrimonio dell'associazione risponde in solido con quello delle persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione (v.art.38 c.c.). Pertanto i creditori di un'associazione non riconosciuta potranno pretendere l'intero credito indifferentemente dall'associazione o da coloro che hanno contratto l'obbligazione in nome e per conto dell'associazione. Al momento questa rimane l'unica sostanziale prerogativa delle associazioni riconosciute in quanto anche l'altro beneficio originariamente concesso ad esse, e cioè la possibilità di ricevere donazioni e lasciti testamentari, è stato progressivamente esteso alle associazioni non riconosciute.

(dapprima solo per le organizzazioni di volontariato con la propria legge specifica L. n. 266/91 e successivamente a tutte le associazioni con la legge Bassanini e la conseguente abrogazione dell'art.17 c.c.). Va detto infine che la Legge n. 383/2000 relativa alle associazioni di promozione sociale prevede, all'art. 6 comma 2, un particolare regime per le associazioni non riconosciute iscritte nei registri da essa previsti in base al quale, per le obbligazioni assunte da tali associazioni, la responsabilità delle persone che abbiano agito in nome e per conto dell'associazione va considerata sussidiaria rispetto a quella del patrimonio dell'associazione e pertanto i creditori di questa dovranno dimostrare di aver inutilmente cercato rivalsa sul patrimonio dell'associazione prima di potersi rivolgere su quello degli amministratori. (fonte: www.provincia.bologna.it/sanitasociale/Engine/RAServePG.php/P/348611181000/M/322011181009)

In generale un'associazione non è riconosciuta come Persona Giuridica per il diritto privato. Questo significa che l'associazione non è obbigata a possedere un patrimonio, che può accettare solo donazioni di modico valore e che le responsabilità legali sono esclusivamente a carico del Presidente (o degli amministratori); (es. per risolvere eventuali debiti dell'associazione, i creditori possono rivalersi sul patrimonio del presidente).Facendo domanda di Riconoscimento, una associazione può acquisire Personalità Giuridica (e quindi scaricare il presidente delle responsabilità prima citate) ma è necessario che abbia un patrimonio, che sia stata fondata tramite atto pubblico. (fonte:http://www.badpenguin.org/docs/associazioni-howto/costituzione.html#AEN59)

Quindi la differenza sostanziale riguarda proprio le responsabilità, che in un'associazione riconosciuta vengono limitate al patrimonio della stessa e non ricadono sul singolo socio.

- presso il comune c'è un registro delle associazioni dove bisogna iscriversi per poter aver accesso ai fondi comunali destinate a quest'ultime, questo registro deve essere previsto nello statuto del comune ma non è detto che poi i fondi vi vengano comunque assegnati; - presso gli uffici postali la "casella postale" sarà gratuita;

Molti vantaggi di tipo fiscale si hanno a patto di avere l'atto costitutivo o lo statuto redatti nella forma dell'atto pubblico e/o della scrittura privata autenticata e/o registrata. (fonte:http://www.badpenguin.org/docs/associazioni-howto/costituzione.html#AEN59)





4 Quali sono le spese per costituire un'associazione culturale?

I costi dovrebbero essere: 178euro di Imposta di Registro, 14 euro di marca da bollo su ogni coppia di pagine dello statuto, più le spese del notaio (se non si può fare col commercialista), una spesa che dovrebbe aggirarsi sui 300 euro.(fonti varie: internet,amici).

5 è possibile una retribuzione per i soci che lavorano nell'associazione?



ROBA TECNICA
ma importante!
(fonte:badpenguin.org)



Il Codice Fiscale

Se l'associazione è stata costituita in forma scritta (registrata o meno) e necessario dare comunicazione all'Ufficio delle Imposte Dirette dell'avvenuta "nascita" di questo nuovo soggetto. Questi rilascerà un codice fiscale. E' possibile ottenere il CF anche senza essere registrati all'Ufficio del Registro.
Avere il CF non significa essere una Persona Giuridica e non obbliga alla compilazione della dichiarazione dei redditi!
Il CF è indispensabile per: - acquistare beni con fattura; - intestare all'associazione beni immobili (tramite il suo rappresentante legale); - stipulare contratti di locazione; - richiedere contributi e/o rimborsi spese a istituzioni; - erogare compensi; - versare ritenute d'acconto; - compilare dichiarazioni fiscali sia proprie (modello UNICO) che per dipendenti (modd. 101, 102); - percepire dividendi; - esercitare attività commerciali abituali; - sfruttare la clausola del TUIR secondo cui puoi chiedere un corrispettivo per un servizio che non diventa attività commerciale se il corrispettivo non supera i costi vivi: non compi attività commerciali, non fai l'UNICO, ma devi documentare i costi con le fatture, e per avere le fatture devi avere il C.F.
In un associazione non riconosciuta, dotata di Codice Fiscale, l'elezione di un nuovo Presidente deve essere comunicato all'Ufficio delle Imposte Dirette, che provvede a modificare i dati del rappresentante (senza alcuna spesa) inseriti nel fogliettino blu del Codice Fiscale. In generale se cambia qualcosa (sede, presidente ecc.) il CF va corretto, e il discorso vale anche per la registrazione che va rifatta se l'atto registrato viene modificato.


L'Ufficio del registro

Per registrare i vostri atti presso l'ufficio del registro occorrono le seguenti cose: - il codice fiscale dell'associazione; - bisogna indicare una sede legale sullo statuto; - lo statuto deve essere conforme ad una serie di parametri, in particolare deve specificare che si tratta di una associazione senza scopo di lucro; - due copie dell'atto costitutivo (una terza facoltativa), di cui una contenente il verbale della prima riunione nella quale i soci fondatori hanno fondato il LUG e approvato lo statuto e la sede legale; una copia verrà tenuta dall'ufficio del registro le altre 2 rilasciate bollate all'associazione (dopo circa 15 giorni); - bisogna andare all'ufficio del registro a procurarsi i moduli (Attenzione: molti uffici del registro non forniscono i moduli bisogna procurarseli presso la Buffetti o altri rivenditori); - i moduli vanno compilati con una serie di codici astrusi (chiedere informazioni all'impiegato), con il codice fiscale dell'associazione, con i dati del presidente (legale rappresentante); - le copie dello statuto consegnate per la registrazione devono essere firmate in ogni pagina da presidente e segretario; - ci vuole un bollo da circa 10,00 euro per ogni 100 righe del documento aggregato "atto costitutivo"+"statuto", ne segue che è meglio se lo statuto è corto; - bisogna pagare una imposta di circa 130,00 euro con sopra i dati del legale rappresentante. Dal momento in cui si paga questa imposta la procedura va completata in 20 giorni; - può eseguire tutta l'operazione chiunque del gruppo, non importa che faccia tutto il presidente... l'importante è che le firme siano giuste (se il presidente non ha tempo di andare all'ufficio registro ci può pensare qualcun'altro);
Il totale dell'operazione oscilla intorno ai 200,00 euro
L'altra forma per registrare l'atto può essere quella della "scrittura privata autenticata" o dell'"atto pubblico", entrambi registrati di fronte ad un notaio. Sconsigliamo questa forma, particolarmente costosa. L'atto notarile, comunque, può servire per certificare il contenuto dell'accordo in caso di contestazioni tra associati e a garantire l'autenticità delle firme.


6. Attività commerciali

Le associazioni possono svolgere attività a pagamento verso i propri soci senza che tali attività siano considerate commerciali, ma solo se lo statuto o atto costitutivo è redatto sotto forma di atto pubblico e/o scrittura privata autenticata e/o scrittura privata non autenticata ma registrata. In terzo luogo, la forma dell'atto pubblico e/o scrittura privata autenticata e/o scrittura privata non autenticata ma registrata è indispensabile per ottenere le agevolazioni previste per le ONLUS.








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